FANDOM


lab. 8: stile

- NARRATORE

Lessico (e costruzione): tendente al medio, ma senza limiti riguardo i termini necessari ad esprimersi chiaramente e precisamente, non importa se tecnici o specialistici (cosa che tocca anche le parole dei personaggi); ha un ruolo descrittivo e deve dire le cose come stanno.

Chiaramente al narratore toccherà dire parecchio, non solo le descrizioni ma anche i combattimenti.

Teoricamente dovrebbe essere distaccato e non giudicare, ma non mi sorprenderei se sfuggisse qualche battuta... D'altro canto questo era uno degli scopi originari.

In ogni caso ha il compito di non anticipare nulla (perlomeno esplicitamente), perché tocca ai personaggi il compito di scoprire tutto.

- PERSONAGGI

Ovviamente nel mondo i personaggi parlano per la maggior parte il "basso gotico" (o grugniscono in modo che ci assomigli, non bisogna avere troppe pretese), ma in generale qualsiasi lingua - linguaggi segreti compresi - verrà ovviamente presentata in italiano. Magari viene messo un corsivo giusto per.

Un'altra cosa che riguarda i personaggi protagonisti è che, dovendo mantenere il segreto sulle conoscenze eretiche che possiedono/scovano, tengono un atteggiamento e un lessico almeno in minima parte diverso tra di loro all'interno del gruppo e all'esterno.

Dato che poi nel corso dell'avventura, per necessità, il gruppo si dividerà andando a investigare in diversi luoghi contemporaneamente, è evidente che ad un certo punto qualcuno saprà qualcosa che gli altri non sapranno. Anche questo contribuirà ad un differente atteggiamento tra i protagonisti stessi.

Non sono troppo preoccupato di un'eccessiva caratterizzazione dei personaggi nel caso il loro linguaggio scritto sia troppo uguale al parlato, ma presterò comunque un minimo d'attenzione per evitare che risulti... inappropriato. Considero ammissibili i dialetti italiani come diversificazione o indicazione di provenienza (diciamo pure stereotipo).

Combattenti e psionici, ma a volte anche i tecnopreti, sono le classi più soggette ad incontri ravvicinati del quarto tipo, e ad un certo punto questo può risultare in fobie e/o traumi (o peggio).

Un'opzione era dividere il racconto in due sezioni che si alternano: una "in game" in cui si interpreta, e l'altra "fuori game" nella quale discutono i giocatori di ciò che sta accadendo, si interrogano su cosa fare, ecc. Eventualmente questa divisione viene evidenziata graficamente ad esempio con un separatore, ma non viene detto cos'è, lasciandola anonima e volutamente confusa. A me piacerebbe così. Dipende se inizio con una sezione di questo genere (farebbe parecchia differenza) o no, ma sono abbastanza sicuro che il lettore (anche quello che non conosce la pratica degli rpg) riuscirebbe a capire come le due sezioni sono relazionate.

Questa via non sarebbe facilissima (perché verrebbero fuori il doppio dei personaggi :P) però sarebbe forse quella più naturale, anche se il quarto muro più che infranto verrebbe proprio stuprato.

Non dico che voglio farla, ma che la tengo come possibilità – il fatto è che in realtà non credo di avere abbastanza materiale per farla. Già è complicato così...

-- esplosione (techpriest)

Proviene da una zona molto povera (non estremamente povera, solo molto), ma contemporaneamente, essendo stato deciso che doveva diventare un tecnoprete, ha studiato e possiede delle conoscenze tecniche.

I tecnopreti generalmente non sono molto carismatici, e non tengono in alta considerazione la 'carne', perciò non stanno tra i personaggi più simpatici. Può parlare sia il basso sia l'alto gotico, ma questo non significa che voglia farlo.

Come tutti i personaggi specializzati, hanno il loro lingo che viene capito solo da chi bazzica nel loro ambiente. Quello che cambia però è che aspirano ad essere delle macchine, sia nel corpo sia nella mente, ed effettivamente in parte lo sono già (chi più chi meno).

-- la signora (psyker)

Anche gli psionici fanno parte degli specializzati: le loro conoscenze peculiari fanno parte della branca proibita, quindi è pericoloso mostrare che si conoscono certe cose (ovvero capire cosa ha detto "lo psionico").

In ogni caso dal momento che gli psionici sono temuti, visti come strani, ecc ecc, l'atteggiamento del popolano medio è distaccato, vengono allontanati, col risultato che parlano poco e son timidi.

Il caso particolare di questa psionica però è che viene da un ambiente ricco, è istruita, quindi sa esprimersi, ma come tutti gli psionici su questo pianeta ha ricevuto solo un surrogato della sanzionatura, e alla fine si ritorna al fatto che cerca di evitare di attirare l'attenzione. I suoi poteri faranno già abbastanza, sotto questo punto di vista.

-- "pinnacolo" (scum)

Proviene dalla parte più povera, così tanto che probabilmente non ha nemmeno senso definirla 'povera'. Se è arrivato dove è arrivato almeno il basso gotico deve riuscire a parlarlo, probabilmente l'ha imparato dalla malavita.

Dati i suoi usi e "costumi" a volte potrebbe venir guardato un po' di traverso, ma in questo mondo sono abituati a persone di questo tipo.

Il suo linguaggio alla fine è molto diretto, senza giri di parole (a meno che non servano per quello che è il suo mestiere, raggirare... ricorderei che è una 'feccia').

-- sempliciotto (imperial guard)

Borghese, però in realtà ha seguito una strada da militare: la sua occupazione è la guerra, non la filosofia né la poesia.

Tutti quelli che combattono e che hanno visto (ma soprattutto ucciso) cose vengono a conoscenza di bestie, alieni, e abomini vari. L'importante è mostrare che si sanno solo certe cose solo a chi serve che sappia o sfruttando il potere di qualcun altro come protezione. Il resto è meglio tenerlo segreto.

-- "plesso" (assassin)

Credo di non sconvolgere nessuno affermando che gli assassini non sono rinomati per le loro qualità sociali. Dev'essere qualcosa che ha che fare col fatto di essere pagati per uccidere la gente, non so.

Venendo dal bianco comunque sa leggere e scrivere, ma quanto si sia applicato è un altro discorso.

-- juanita (arbiter)

Anche lui dal bianco, ma è ben più *gaio*, 'aperto', e giocondo degli altri. Non ha problemi se ci si riferisce a lui usando 'lei' (non intendo quello formale).

Non fraintendiamoci, questo non significa prendere le cose sottogamba, ma c'è una coloritura che negli altri non si trova (probabilmente il suo essere arbiter è come da noi quando uno non sa che università frequentare e piglia giurisprudenza).

-- npc

Dipende dall'npc, ma pur sempre il loro stile appartiene alla società da cui vengono. Possono esprimersi usando versi incoerenti (capita, quando ti droghi prima di una battaglia) o versi in rima (ma questo in particolare non succederà, è solo per dire).

Alcuni di questi devono prestare particolare attenzione alle parole che usano, ad esempio Crisalia (una delle figlie del governatore planetario), però comunque le persone che vengono incontrate sono "normali" spaccini, mafiosi, abitanti, politici, poliziotti, solo di un altro mondo. Effettivamente ci sono i Blu che hanno una società loro un po' comunista e vedono le cose in modo parecchio differente da chi abita a Rorschach, e poi ancora uno dei personaggi particolari (dal punto di vista stilistico) potrebbe essere il poveraccio che nelle miniere si è dato il compito di tenere un alieno (un kroot) lontano dal resto della popolazione, ma poco altro.

Nel corso dell'avventura tutti incontreranno personaggi di svariata estrazione sociale e con idee differenti su come dovrebbe girare il mondo... Da parte loro i protagonisti devono adattarsi e far parlare chi può oppure tacere, perché ne potrebbe risentire il successo della missione (qualsiasi questa sia).

La fatica da parte mia in realtà è non far conoscere tutto subito dai personaggi, ripartire da zero.

Anche riguardo gli stili unici dei personaggi: non so se sono in grado di crearne e di applicarli, né ce l'hanno mai avuto in realtà al 100%. Sicuramente i più personalizzati sono quelli di chi come i tecnopreti e gli psionici vive una vita che ha ben poco a che fare con la persona media (anche in quel mondo), ad esempio i tre tecnopreti Dissidio, Scintilla, e l'altro.

- INCIPIT

Per quanto mi riguarda potrei fare tipo fumetti, cioè una facciata di descrizione del mondo e un'altra facciata con i riquadri e la descrizione estremamente sintetizzata dei personaggi. Poi parto col racconto.

(non è bellissimo una volta portato in openoffice writer, ma lo stile è questo)

(comprensibilmente si potrebbe discutere se mettere prima i personaggi o l'introduzione al mondo)

(sì poi cambio nome al pinnacolo, eventualmente anche al plesso)

Personaggi

Il Sempliciotto

Una guardia imperiale proveniente dal Verde e dedita alle donne almeno quanto alle armi, la guerra, e le scazzottate.

La Signora

Una psyker del Bianco unitasi al gruppo come supporto cura la cui tostatura le ha regalato un'acconciatura molto minimal.

Il Pinnacolo

Alto, lercio, vestito di pelle di topo gigante, e con le nocche pelose, proviene dal Nero e ha imparato a raggirare prima di parlare.

Il Plesso

Chiamato così per l'ubicazione del suo elettrotatuaggio, non fate arrabbiare questo muscoloso assassino proveniente dal Bianco.

Sputo

Aka 'Juanita', omosessuale autorizzato. Nessuno pensava il Bianco potesse partorire un arbiter basso, nero, con occhi azzurri e afro.

Esplosione

Un tecnoprete cresciuto nella discarica di un'industria farmaceutica nella Macchia che dovrà confrontarsi col suo soprannome.

Mondo

Su questo sperduto pianeta isolato dall'Imperium si trovano solo due formicai, uno chiamato Rorschach e l'altro Redrum.

Di Redrum si sa solo che è democratico, ovvero governato dai demoni; Rorschach, invece è quello su cui ci concentreremo.

È diviso in svariate zone, dallo sprawl al lusso: il Nero, la Macchia, il Grigio, il Verde, e il Bianco.

Il Bianco, in cima al formicaio, è dove stanno i nobili e dove risiede il governo.

Il Verde è la zona idroponica, dove viene prodotto il cibo.

Il Grigio è dove stanno in genere le fabbriche e la gente normale.

La Macchia e il Nero sono scavate all'interno del pianeta.

Si tratta di sezioni povere e poco controllate, dove gang criminali ogni tanto si scontrano.

La vita procede scandita dai soliti ritmi, ma una nuova entità è arrivata in città.

E pensa di aver trovato il luogo ideale per organizzare una festa.

Prova, ma proprio prova di getto (per la cronaca, Sputo non è presente nella prima parte di storia, ci vorrà un po' prima che entri):

– Questo è il giorno in cui vi verrà assegnata la prima missione! – esordisce Trantor detto il Severo.

Sempre squadrando il gruppo dei nuovi e camminando loro davanti, continua il suo discorso.

– È giunta qui una donna dal Bianco, si chiama Callidia. Dice di non star ricevendo più notizie da un certo Thursby... – e voltandosi di scatto verso una delle sale degli interrogatori alza il braccio come ad indicare.

– Si trova nella terza sala, vi sta aspettando. Fatevi dire tutto ciò che vi serve. –

Col braccio ancora teso, si sposta ad indicare l'uscita.

– Prima di andarvene, Quinn si unirà a voi; anche lui non è qua da tanto, ma lavora bene. Vi accompagnerà, vi sarà d'aiuto. Andate. –

Con un gesto congeda le reclute, dopodiché torna nel suo ufficio.

I cinque, dopo essersi scambiati un'occhiata affermativa, procedono verso la stanza indicata. Una donna vestita elegantemente di bianco emette qualche boccata di fumo che tira dalla sua lunga e affusolata pipetta. Il fumo ha un odore molto intenso, come dimostra il volto della Signora (troppo implicito?).



Guardando dall'alto in basso le persone che stanno entrando e sopprimendo un accenno di disgusto, Callidia torna a posare lo sguardo 

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.